BIO

Sono cresciuta a Napoli, dove ho frequentato le scuole, il liceo scientifico Mercalli e il conservatorio di musica San Pietro a Majella.

E dove ho lasciato il cuore.

I miei genitori erano entrambi impegnati nella ricerca scientifica, nei campi della genetica, della microbiologia e della biochimica. Fin dalla piu’ tenera eta’ passavo ore nei loro laboratori, facendo i compiti, disegnando, pasticciando con chimicati innocui che, mescolati in proporzioni diverse nelle provette, assumevano svariate colorazioni brillanti. A dodici anni decisi di diventare naturalista ed etologa e di girare film sul comportamento animale. I miei eroi, a quell’epoca, erano Konrad Lorenz, Jaques Cousteau, Danilo Mainardi, David Attenborough, ma anche Botticelli, Bruegel e, sopra tutti, Leonardo da Vinci, che univa in sè le scienze e le arti. Il trasferimento della famiglia a Roma coincise con l’inizio dell’era universitaria e mio padre mi dirottò dagli studi di zoologia a quelli umanistici, perchè “di scienziati in casa ne bastano due”.

Conseguita la piena laurea in Lingue e Letterature Straniere all’Università La Sapienza, dove mi ero concentrata sulle letterature russa, inglese, americana, francese e, insieme, sulla Storia dell’Arte, lasciai l’Italia per continuare gli studi all’estero. Superati in modo un po’ rocambolesco gli esami di ammissione all’Università Cinematografica Internazionale di Mosca (V.G.I.K.), in cinque anni fantastici girai quattro film e mi laureai in Regia Cinematografica, Teatrale e Televisiva, con un Master parallelo in Belle Arti e Arti Scenografiche.

Al ritorno in Italia, iniziai come assistente, dialogue coach e assistente-scenografo con Pasquale Squitieri; conobbi Sergio Leone, che stava lavorando a un progetto di grande respiro sull’assedio di Leningrado, con Robert De Niro nel ruolo principale. Mi affidò la raccolta di materiali visivi sulla Seconda Guerra Mondiale in Russia, presso gli archivi cinematografici di Mosca e, in prospettiva, la regia di un’unità (ovvero, di una linea narrativa secondaria) del suo futuro film. Che, purtroppo, non venne mai realizzato.

In seguito, lavorai a un progetto per Ismail Merchant & James Ivory (Merchant/Ivory Productions) a Londra e, in parallelo, cominciai a girare clip musicali e spot televisivi per le maggiori agenzie pubblicitarie americane e inglesi, come Saatchi & Saatchi, Leo Burnett, J.W. Thompson, Grey Worldwide et al., e per clienti come Procter & Gamble, Coca-Cola, Hyundai, Hush Puppies, Ferrero e molti altri.

Nel corso degli anni ho anche scritto numerose sceneggiature, sia in italiano che in inglese, alcune delle quali insignite di premi del settore, racconti brevi e un romanzo storico, L’Uomo di Carta, pubblicato dalla Albatros Edizioni e vincitore di vari premi.

Ho lavorato per molti anni in Irlanda come regista, sceneggiatore e scenografo, nonchè script editor e consulente, dedicandomi in modo più assiduo alla mia passione per la pittura, partecipando con i miei quadri a varie esposizioni e gallerie d’arte.

Sono membro dell’Associazione Nazionale Autori Cinematografici (ANAC), della Screen Directors Guild of Ireland (SDGI) e della Writers Guild of Ireland (WGI).

Irlanda – il mio cane Nero